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Maria Negretto

Carissimi, Maria Negretto Cameroum - Quaresima 2010

eccomi a voi....., a chi ho avuto la fortuna di contattare nel mese di dicembre e gennaio ,ho promesso questa mia lettera che vorrebbe mettere tutti al corrente dei nuovi progetti di realizzazione qui a Bafoussam capitale dell’ovest Cameroun. 
Qui a Bafoussam, come in tutta l’Africa , la povertà é evidente  in modo drammatico  nelle prigioni e nelle condizioni di vita  di coloro che vi sono detenuti. Si tratta per lo più di giovani che provengono dalla città, ma anche dalle zone rurali. La vita in carcere é particolarmente dura  e difficile , alla privazione della libertà si aggiungono in primo luogo  gravi carenze igienico-sanitarie . I detenuti dormono  in celle sovraffollate , spesso senza materassi; i servizi igienici sono mal ridotti e spesso senza acqua  e... l’alimentazione é insufficiente .

Il problema più grande dei detenuti  é quello di riuscire ad ottenere  la scarcerazione,  anche quando sarebbe dovuta: nella gran parte dei casi  si finisce in carcere   per reati “minimi” e per questi piccoli furti  si scontano spesso pene molto lunghe .A volte quando il prigioniero è povero,  perché poveri sono coloro che compiono questo genere di reati,  non può pagare  le spese legali o non  può estinguere la pena  pecuniaria , rischia di rimanere in prigione  per molti anni..
In carcere é facile ammalarsi anche gravemente : broncopolmonite , malaria ,tubercolosi  e AIDS , colera ed altre malattie  intestinali e della pelle  aggrediscono i più giovani  già provati dalla povertà e resi ancora più deboli dalla reclusione... Ecco che qui troviamo i NOSTRI AMICI, i detenuti minori,  per i quali il 2010 mi chiede di tenermeli vicini , amarli ed accompagnarli .
Questi detenuti minori, in genere,  sono ex ragazzi di strada ... rimangono tre o quattro anni in prigione e poi, se fortunati , escono, si ritrovano fuori senza dimora e senza lavoro , in più segnati a dito.. Arrivano da me.. "Maman : j’ai faim, maman, mon père m’a refusé d’ailleurs, il me dit qu’il n’é même pas mon père... Maman aide moi, donne moi un travail , je vais travailler…"  "Oui mon amis, je ne peut pas te laisser seul, nous sommes amis depuis  n’est-ce-pas ?" Un altro suona alla porta : "Maman, ma mère ne me regarde pas, elle m’a dit de la laisser en paix… Elle ne me donne pas la clef de la maison.. Je suis dehors.. J’ai faim..."  " Mon amis, tu es mon amis n’est-ce-pas?... Courage, je ne t’abandonne pas. Voila un pain, revient après demain…"  Qualche settimana di tregua poi un altro arriva …, poi un altro... Questi giovani possono avere poco più di 18 anni …
Quando vado in città per commissioni, me li vedo lì al mercato che lavano le macchine parcheggiate  o lucidano le scarpe... o vendono l’acqua fresca da bere ... usando il ghiaccio artificiale rubato nelle rivendite del pesce congelato.. Mi corrono incontro. Ho sempre qualche pacchetto di biscotti dietetici per malnutriti,  e ... quanta gioia nei loro occhi, hanno un amico che li guarda... Sanno pure che io mi do da fare e che sto pensando a qualche soluzione per loro... Si, la sera quando stanca , vado a letto , me li vedo lì ... Al mattino, le buone idee... Ecco come é nato il "Progetto di sviluppo agricolo "per il quale  sto contattando per un aiuto pratico  l’ACRA,  un' ONG di Milano che é pure già presente nel Nord Cameroun ed a Yaoundé. L’ACRA conduce già parecchi progetti di sviluppo agricolo.
Se l’ACRA accettasse di farlo da noi con due volontari , sarebbe l’ideale e con loro potremmo entrare facilmente nel progetto CEMAC per tutta l’Africa:  si tratta di un’azione rivolta  allo sviluppo agricolo per garantire l’alimentazione in tutti i Paesi del grande Continente  . I miei amici, gli ex prigionieri, potrebbero essere i "pionieri di un progetto pilota"!
Carissimi, vi dico che l’amicizia è un dono che fa miracoli …  se non lascia indifferenti  si diventa inventivi... Basta corrispondervi dal profondo del cuore .

Contemporaneamente   un'altra mia grande preoccupazione é  di far sorridere i bimbi più piccoli , in particolare i bimbi rimasti orfani a causa dell' AIDS o per  altri motivi : bimbi abbandonati che non hanno vissuto o non vivono l’affetto famigliare .  Per questi bimbi dai 3 anni ai 14 anni , vorrei fare un “ Centro di Accoglienza Diurno ” o "Foyer du jour ". Poter accogliere bimbi orfani per  toglierli  dalla strada...e dare loro  affetto , una casa, delle mamme, delle insegnanti , delle animatrici sanitarie.. una qualche giovane mamma volontaria ; un pranzo completo a metà giornata ; accompagnarli a scuola e seguirli  dopo .. Far imparare un mestiere in qualche atelier della città.. oppure  aiutare i nostri cari ex detenuti minori , nei lavori dei campi.. Inquadrarli insomma... Cercare di accompagnarli con  Istruzione ed educazione  civica , sociale , morale e religiosa . Prepararli alla vita... aiutarli nel loro sviluppo psicologico- mentale. Si, la situazione  di questi bimbi abbandonati é preoccupante.. Sono certa che se non si lavora in questo senso fra qualche anno saranno bimbi di strada e sono certa che poi  li troverò in prigione ad aumentare il numero dei detenuti minori ..Una catena che dobbiamo rompere per non avere poi dei ragazzi sbandati e … veri banditi nella società!…
Dare loro una famiglia, anche se sarà molto numerosa ..Perché una famiglia grande? Perché tutti assieme?, Voi lo sapete che sei o sette anni fa, mi proposi di preparare le famiglie cristiane mall’affido di questi bambini... Non sono riuscita... L’africano é ancora troppo radicato nelle sue tradizioni e cultura.. Culturalmente  non é lecito tenere in casa , mescolare i propri figli con altri e... magari di altra etnia... Il tribalismo é molto sentito ... Tribalismo: una pessima voce che ritarda  e tradisce il concetto di fraternità , di comunione... Rallenta pure i cristiani nell' approfondire la loro fede...  Non aggiungo altro a proposito , dovrei allora parlare anche dell’inculturazione... un enigma. Una paura.... che si dovrà pure superare..
L’Africano , carissimi , é un popolo molto religioso , ma poco , pochissimo spirituale... Tanti battezzati, si ci sono i battezzati, ma pochi cristiani...  pochissimi...  Cristiano é colui che segue le orme di Cristo , vive nella Sua parola  che é parola di verità, di giustizia, di conciliazione e di pace ...
Il nostro Santo Padre Benedetto XVI  da un anno sta definendo un programma  per vivere  da cristiani nel III millennio . Procede nella sua sintesi umanistica  che apra al mondo  la speranza che può venire  solo dall’Alto. Ad esempio lui sta affrontando la grande crisi economica che sta  travagliando non solo i paesi poveri , ma tutti i paesi,  anche quelli ricchi. La sua tattica?  Esce la sua enciclica sociale  “Caritas in Veritate” che ha una conclusione  l’  “Amicizia tra i popoli”.
Si, l’amicizia ... conoscersi e volersi bene, accettare ed andare incontro all’altro: cosa questa  possibile solo se seguiamo e condividiamo ciò che disse nell’altra sua enciclica “ Deus Caritas est”. Si, il Papa ci dà un itinerario per tornare a Dio e vivere  da cristiani il XXI secolo. Ripeto e ne sono convinta : "La speranza  può venire solo dall’Alto! Ritorniamo a Dio!"
Come vedete, il “Foyer du jours” , dovrebbe sostituire l’affido dei bambini in famiglie singole ... Se riesco a trovare qualche giovane mamma volontaria che, mettendo a disposizione il suo tempo libero settimanale, viene ad  intrattenere i nostri bambini, griderei già al miracolo...

Non mi dispero, il Signore fa sempre bene le cose, Lui ha i suoi tempi per tutti e tutto fa procedere sempre per il maggior bene di tutti … Obbedisco alla Sua volontà, si, perché il pallino mio della casa di accoglienza diurna, me lo ha dato Lui e subito ho avuto segni reali di conferma di essere nella Sua volontà.
Uno dei segni:  il grande Capo tradizionale  del  Villaggio di Baleng, generosamente accompagna la sua  prima moglie  a  sostenermi per la realizzazione sia del Foyer che del Progetto Agricolo per gli ex detenuti minori...Offre sostegno morale con una grande fiducia nei miei riguardi , offre  un  terreno di 125 ettari ... terreno fertile... e offre ,  nel suo foyer di villaggio, uno spazio grande per il “ Foyer  du Jour”: aspettiamo con fede che le varie pratiche urbanistiche seguano il loro corso, ci spero, poiché una costruzione ,oggi giorno, costa carissima anche qua.....e non potrei mai intraprendere una cosa così grande con le sole mie forze, anche se  posso dire di essere benvoluta dalla provvidenza grazie a qualche invio  avuto dall’Associazione  ONLUS-Rimini … Con questa mia , vorrei che qualcun altro, tra voi che mi leggete,  ci venisse incontro.. Sto trattando per un pullmino/navetta  da 15-20 posti per il trasporto dei bambini, da casa al centro di accoglienza, al mattino e alla sera.. Vedo già certe distanze.. impossibili per alcuni...e non realizzare il trasporto vorrebbe dire vanificare lo sforzo per attuare il Foyer du jour.
Dopo vari incontri e pratiche burocratiche , sono riuscita ad avere pieno consenso dal Ministero degli Affari Sociali . Anche questo é un segno di approvazione per il mio sogno o chiamata . Questo é un grande passo . Siamo liberi di agire ; spero solo che da parte del Ministero ci vengano assegnate due Assistenti Sociali  sia per aiutare i bambini che per sensibilizzare le famiglie all' accoglienza di questi nel quartiere .
Le autorità ecclesiastiche, la Diocesi e la Commissione Diocesana per la salute, sono state consultate  ed accettano anche di controfirmare  le attività spicciole  e le domande di aiuto all’estero. Il  dover far controfirmare domande o rapporti , sono esigenze che non solo accetto, ma che cerco  e per le quali ringrazio , perché  ci consentono di lavorare in collaborazione  e, di più, “ In Comunione “ : Comunione come esempio  di vita sociale in famiglia ... Collaborazione che un giorno diverrà  provvidenza nel senso che assicurerà  la continuità delle stesse opere . Non metto limiti alla provvidenza , ma sono cosciente che non posso  contare  di assicurare la mia presenza per altri 10 o più anni... Il giorno arriverà che dovrò partire  e le opere, anche tutte quelle antecedenti, dovranno continuare.. nel tempo. Questa é una grande provvidenza e benedizione per me e per i miei amici:  non saranno abbandonati a loro stessi ed io partirò in pace! E’ perciò che nell’organizzare , nel condurre le azioni cerco  di tener conto di progetti a breve, a medio ed a lungo termine  ... Organizzare bene il quotidiano .. fare bene le cose , per assicurare l’avvenire delle opere sanitarie e l’avvenire  dei bambini..
E’ perciò che la sera i piccoli orfanelli saranno accompagnati a casa  nel quartiere , devono vivere la vita  nei loro costumi e tradizioni , guai a estraniarli.. Anche  per questi , il loro avvenire deve partire dalla famiglia  di base , se non  proprio la loro, almeno quella della grande famiglia , con le nonne , i nonni, gli zii..
 
Carissimi tutti, con questa mia lettera ho voluto mettervi  al corrente delle mie preoccupazioni  ed impegni attuali: siamo già presi dalle Cure Palliative (per le quali aspetto ancora qualche brava e saggia infermiera dall’Italia …); siamo impegnati dal Centro Sanitario e dal Laboratorio di Baleng (per il quale abbiamo appena comprato un’apparecchiatura abbastanza sofisticata “ La Elisa”, importantissima per noi ed una provvidenza per la nostra gente di   Bafoussam); siamo impegnati nelle  Prigioni Centrali (che ancora una volta mancano di acqua pur avendo 1280 presenze effettive di detenuti …, per le quali prigioni stiamo anche portando avanti il progetto per un grande acquedotto per il quale  attualmente siamo in attesa di un esonero dalle tasse governative), la TVA  é sempre abbastanza forte: è questa  una tassa governativa abbastanza forte che viene messa in ogni opera , in ogni iniziativa come pure sui doni che il Paese riceve.. .. Una tassa obbligatoria che ,anche quando si ottiene un esonero dal Ministro delle Finanze , questa tassa viene  ridotta  di pochissimo, ma c'é sempre.. una grande mano per questa ce la sta dando il nostro caro Vescovo Mons. Joseph Atanga , attualmente nominato Arcivescovo di Bertua … E’ partito . , ma si raccomanda di non dimenticarlo.. No,  non lo dimenticheremo poiché ci ha già aiutato parecchio ed aggiungo che a lui chiederò ancora il favore  di inoltrare un’altra domanda di esonero, per il pullmino che sto trattando per gli orfanelli.. . Monsignor Atanga, fa parte della mia schiera di amici …
In Diocesi, stiamo aspettando il nostro prossimo Vescovo, aspettiamo prima l’arrivo del nuovo Pronunzio Apostolico, nominato dal Santo Padre nel gennaio scorso.. Ancora un Italiano per il Cameroun e la Guinea Equatoriale: Monsignor Piero Pioppo .
Ora carissimi, vi lascio dalla penna, ma non dal cuore.. se riesco a continuare nella mia testardaggine , é perché  sono fiera di voi e certa che non mi lascerete sola!! E soprattutto fiera dell’aiuto del Signore che sento sempre molto vicino … Non ci lascerete soli!!    Grazie.
Cordialmente e con tutta la mia amicizia , vi prometto un ricordo quotidiano al Signore nelle mie povere preghiere.

Maria

il 27 febbraio prossimo faremo una festa per gli orfanelli , una grande festa  con fanfara , canti e danze, così come sono le feste africane .La festa ha come scopo un  censimento  della numerosità dei casi difficili,  evidenziando quelli con maggiori bisogni e necessità di essere seguiti.

Marianegretto20002002@yahoo.it  tel   -00237.77.76.94.30 

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