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MISSIONARIETA'

Rimini 06/07/2011

Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio “ (Rom. 8,28)

Carissimi fratelli e sorelle in Cristo che mi leggete,
non  mi fermo a fare una cronologia  degli otto mesi passati in Italia , vorrei dirvi che vivo il Signore molto vicino a me . Mi ha chiesto cose più grandi di me , ma non mi sono persa  pur di aver dovuto  passare per sofferenze fisiche e.. qualche paura. Lui, Gesù, era con me e io ho sempre trovato conforto e pace.

9 Dicembre 2010, Dio mi chiama a nuova vita !
Una caduta a sorpresa in casa a Bafoussam, giorno in cui preparavo il necessario per poter dare una ospitalità adeguata  ai due volontari, scelti e chiamati per una mano lì dove ce ne sarebbe stato più bisogno. Prevedo già fin dal settembre  di dovermi far aiutare  o almeno di poter dividere  impegni ed in particolare quelli presi per l’accoglienza e l’accompagnamento dei nostri ragazzi che stiamo inserendo nel Progetto : Centro di Accoglienza  e Formazione  Agricola  dei Giovani  (CAFAJ),  gli ex detenuti minori, già miei figli fin dal giugno 2010 Una scossa tremenda che mi immobilizza in ogni mio desiderio o preoccupazione del momento, mi sento frastornata, tagliata fuori dalla mia vita ordinaria Ho male.., non ho paura..
Tutto cambia  in me e per me. Mi do da fare per lasciare in ordine e per scritto i miei desideri d’avanzamento. Il telefono prende appuntamenti per  ogni attività. In particolare  il mio socio, al quale affido l’avanzamento e la guida del progetto di Soukpen, il villaggio dove sorge il CAFAJ.

 

Abbraccio questa inaspettata novità, Dio è con me; lo Spirito  mi rende serena nel tranquillizzare tutti i  miei figli o collaboratori: da quelli del Centro Baleng, dove sorge il dispensario e il laboratorio di analisi mediche ; la signora con l’equipe che cura l’alimentazione giornaliera dei detenuti più bisognosi all’interno del carcere di Bafoussam. Ciò che sento è che debbo partire e le analisi mi dicono di non tardare, le notti dolorose pure! Moralmente non mi sento sola. La Verità di Cristo mi conduce nei miei pensieri e nelle mie disposizioni.
Dal 09 al 27 giorno della mia partenza , mi si da di vivere  pure una rivolta da parte di cinque  dei nostri cari ragazzi già iniziati  a Soukpen  Dopo averli incontrati uno ad uno  con abbracci , auguri per il santo Natale , un regalino,ed un arrivederci ,; la scissione avviene durante una riunione con il nostro caro Guy : “ Non siamo d’accordo col vostro programma e regolamento , lavoriamo, vogliamo essere pagati … Il loro contratto , lo sanno presenta ben altre disposizioni  con assicurazione di formazione ed un avvenire  dignitoso per tutti. .. La notizia , mi rattrista un po’, vedo che questi  non hanno capito  il ben fondato  progetto a loro favore. Li lasciamo liberi  con la speranza di un loro pentimento, ma purtroppo nessuno di loro è rivenuto.. Dove potranno essere? Certamente ancora sulla Strada
Dopo le vacanze , di Natale, una settimana, gli otto rimasti , ritornano a Soukpen , dove stanno costruendo i mattoni per la realizzazione della loro abitazione . Un lavoro duro , ma che hanno portato avanti fino alla pittura  ed in armonia con spirito comunitario ;  ben integrati, si vogliono bene.. Oltre le stanze da letto una grande aula per la formazione.   Oggi vi debbo dire che l’abitazione , una bella e grande casa , è giunta al termine . Già abitata dalla comunità di 12, si poiché  il ostro caro Guy ha accolto ancora quattro  giovani ragazzi poveri  della città.
Sia loro che il socio Guy , mi hanno sempre tenuta al corrente  degli avvenimenti ed avanzamenti . Grazie al computer . Un filmino  che racchiude un po’ tutto , mi è pure stato inviato .
Nel periodo di mia assenza  la comunità ha realizzato parecchio : iniziato  cinque allevamenti : polli, mucche, caprette,  maiali , e cani  da addestrare alla guardia e vendere i recinti tutti realizzati coi mezzi di bordo . Basti pensare che il pollaio potrà allevare sui mille  polli. Inoltre suddividendosi gli appezzamenti di terreno fertile , i ragazzi stanno coltivando il loro orto  a favorire una quasi autosufficienza alimentare .Sette ettari di terra seminati a mais , fagioli ed arachidi.
Debbo veramente ringraziare  questi giovani che con volontà  condividono , come loro stessi mi dicono : “ tra gioie e molto lavoro  siamo contenti “
Tutto ciò mi da coraggio in questa lunga attesa.
Dal 27 dicembre quanti imprevisti! per me  ad allungare la mia permanenza all’ospedale..
 In questo spirito entro nel periodo quaresimale. Il viaggio del Calvario in compagnia di Gesù, le tappe salienti mi accompagneranno e saprò offrirle per la Chiesa dei miei amici africani, per la Chiesa Italiana, per i Sacerdoti.
Partecipo alla liturgia, ma in un modo molto particolare, in ascolto dello Spirito, lo seguo e mi sento nella verità. Mi accorgo che vivo la Quaresima ma più che parteciparla in preghiera, nella meditazione o nella lettura della Parola mi faccio condurre dagli avvenimenti, cerco di viverli in profondità come Annuncio.

Nel distacco  completo da me stessa, navigo negli imprevisti e mi lascio condurre... dai miei di casa, dagli amici di Rimini; dai miei figli italiani che sono fieri della mia scelta a restare qui in Italia con loro come, per quanto tempo? Non lo so, vivo ; vivo molto intimamente con me stessa, proprio quella che un giorno si mise a completa disposizione dei più soli, dei più dimenticati dalla

società. Dare attorno a me un briciolo di speranza e di dignità, il sentimento della presenza di Dio  in ciascuno di noi, accorderà lì il mio impegno.
Comunque Lui continua a dirmi: “Maria dammi anime, le anime dei poveri bambini di strada, dei minori detenuti lì alle Prigioni centrali di Bafoussam. Togli dalle mani di incoscienti … si stanno rovinando ... risollevati, prendi il passo di una gazzella e vai, va  tu...  Ritorna a far visite regolari alle prigioni, ai minori. Torna con persone competenti ad accompagnare i tuoi ragazzi... Quanto fa male vedere questi bambini insudiciati dal peccato. Anelo alla purezza del loro amore. Se solo rispondessi alla  Mia chiamata e conducessi a Me queste anime  strappandole dalle grinte del maligno! Mai più bambini in prigione … Se solo sapessi quanti piccoli cadono nel peccato ogni giorno! Ci sono tante congregazioni a Bafoussam con tante giovani suore che si prendono cura di persone ricche, capaci, ma per i Miei più poveri, non c’è assolutamente nessuno. Sono loro che desidero, sono loro che amo... Maria non rifiutare...”.
Questo è ciò che è avvenuto tra Lui e me in questo periodo di intensa vita con Lui.  Ora è tutto chiaro davanti ai miei occhi. L’importante  è che il Signore sia sempre nel mio  cuore . “Tutto concorre al bene di coloro che amano Dio”.
 “Maria la Vergine Santa medita nel suo cuore , gli eventi in cui  coinvolta insieme a Gesù cercando di penetrare il mistero che sta vivendo”.
Si, Lui ha chiesto cose più grandi di me, non mi sono persa pur di aver dovuto passare per sofferenze fisiche e qualche paura, ma Lui, Gesù, era con me. Da Lui nell’Eucarestia ho sempre trovato conforto e pace. Abbandonata alla Sua volontà, ciò che avrebbe potuto essere stato una eternità. No! Otto mesi sono volati, ho vissuto un periodo ricco e anche bello nell’abbandono alla Sua volontà giorno per giorno. Ora che ci penso: un bel sogno... Mi sono riposata; ho rivisto la mia vita... Il fallimento, è fuori discussione ; che io abbia avuto da soffrire incomprensioni, critiche, giudizi, mi sono sempre preparata... è Sua volontà, gliela offro. Non mi sono mai scoraggiata.
  Si, mi sono messa in progetti più grandi di me. Prego e mi lascio guidare. Ecco lo Spirito Santo mi invita ed aiuta  a chiedere aiuto, mi rivolgo a vari organismi impegnati nel recupero di ragazzi: San  Patrigniano, Don Ciotti di Torino ; la Comunità Giovanni XXIII.
Sento innanzi tutto che debbo dare la possibilità ai miei soci locali e agli animatori per entrare, ascoltare, recuperare i miei ragazzi ex detenuti. E mentre penso al  loro recupero, penso pure a un’alternativa alle prigioni. 

Un Centro di accoglienza  riconosciuto  dalle autorità civili.

Un Centro di accoglienza e di formazione. Un’utopia ? No, Lui mi sostiene.
Trovo appoggio ( ascolto per ora) dalla Comunità  Giovanni XXIII. Ci stiamo organizzando per un loro soggiorno con me in Cameroun. Ecco la mia chiamata!
Scopro che divengo messaggio con la mia testimonianza di vita: donna di fede, persona di Dio. Vivo la gioia  ( Gesù)di Dio  e vado...  L’Eucarestia, a partire dall’intimità, L’Eucarestia che diventa per noi scuola, per passare dall’isolamento alla condivisione; dall’esclusione  alla convivialità. L’Eucarestia ci educa all’accoglienza;.” Se io il Signore ho lavato... (Gv 13,1)

Affinché  tali esercizi di carità possa essere al di sopra di ogni sospetto e manifestarsi tale, si dovrà considerare nel prossimo l’immagine di Dio secondo cui è stata creata e Cristo Signore al quale veramente  è donato quanto si dà al bisognoso..
Il bambino ha diritto alla famiglia . L’accoglienza non  carità , ma giustizia
L’Eucarestia non è fatta  per mandarci in estasi ma per metterci in crisi Meditiamo con Gesù eucaristico in noi, gli eventi della nostra vita quotidiana.
Prepariamo questa nuova Evangelizzazione  a partire dalla nostra  vita in Cristo, Eucarestia per essere  testimoni veri e credibili.
Non abbiate paura, spalancate le porte  a Cristo!” Imparate da me che sono mite ed umile di cuore “( Gesù )
“Uomini provati, venite a me tutti “”
Dove vado? Perché vivo?  Da dove vengo?  Quale la mia meta? 
Rispetto, non violenza, ricerca della verità.
L’annuncio del Cristo è il primo gesto per lo sviluppo, per la verità
Portare il Cristo ai nostri giovani del ( CAFAJ)C entro di Accoglienza e Formazione Agricola dei giovani .
O, Gesù Buon Pastore, tu riunisci in un solo corpo quanti si nutrono di uno stesso pane, sostieni i credenti, le donne, gli uomini di buona volontà nell’assicurare nella comunità ecclesiale la libertà, la concordia e la pace.

Maria