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NATALE IN CAMERUN CON MARIA NEGRETTO

-SANTO NATALE 2009

Carissimi amici e familiari,

vi auguro un Santo Natale e un Nuovo Anno ricolmi di Pace, di Speranza, di Amore...
Il Natale nel 2009, un anno speciale che ci porta ad una duplice gioia! Il Signore si fa uomo in suo Figlio per esserci più vicino e capire le vicissitudini umane. Si fa uomo e ci porta la Verità, “La Parola”. Ci indica la via, cioè il suo “esempio da seguire sulla terra”. La Vita,“la sua Grazia“, il suo aiuto; basta invocarLo... Si é trasformato in una piccola Ostia e si é donato a noi! E’ salito al Cielo, ma ci ha insegnato a vivere la comunione tra di noi e con Lui. Non ha voluto lasciarci soli, ci ha pure affidati allo Spirito Santo che ci illumina nei discernimenti quotidiani...
Insieme mettiamo, ai piedi del Presepe, tutti quegli avvenimenti di grazia che hanno marcato il 2009; avvenimenti che ci aiutano all’unione con Dio. Tutti quei grandi avvenimenti che il Signore e la Chiesa ci hanno offerto: il Sinodo per l’Africa; l’Anno Sacerdotale; il Papa Benedetto XVI visita il Cameroun; il LIBRO; il mio congedo in Italia, con Corso di Esercizi ad Ariccia, là dove nacque la mia Vocazione di Vita Secolare Consacrata e dove nell’ottobre si é tenuto pure il primo Incontro Internazinale

Photo Bibbia

Settimana Biblica a Bafoussam

Delegati Istituti Paolini di Vita Secolare Consacrata(VSC) ; Matrimonio di Emmanuele al quale feci da madrina per il Battesimo 28 anni fa, qui nella mia Parrocchia attuale di Baleng Cathedrale e durante quella festa cerimonia mi accorsi che il Signore crea sempre e con quante grazie interviene nel corso della storia!... Ci si rincontra con simpatia e tanta gioia; un inno alla vita!... Un vivo grazie a Lui!; chiusura dell’Anno Paolino; l’Esperienza mia nel Sudafrica! Potrei accennare tante altre occasioni, tutti i giorni vivo alla Sua presenza nella gioia!

Carissimi, il disegno di Dio non muta. Attraverso i secoli e i rivolgimenti della storia, Egli punta sempre alla stessa meta: “il Regno della libertà e dalla pace per tutti”. E ciò implica la sua predilezione per quanti sono privi di libertà e di pace; per quanti sono violati nella propria dignità di persone umane. Pensiamo in particolare ai fratelli ed alle sorelle che in Africa soffrono povertà, malattie, ingiustizie, guerre e violenze, migrazioni forzate...
Il Papa invita i Padri sinodali: “Tornando a casa, voi, Pastori della Chiesa in Africa, portate la mia benedizione alle vostre Comunità. Trasmettete a tutti l’appello, risuonato sovente in questo Sinodo, alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace. Nella Chiesa d’Africa - continua il Papa - non possono sussistere divisioni su base etnica, linguistica o culturale”. Si, cari amici, la fede in Gesù Cristo guida gli uomini e i popoli alla libertà nella verità e, ripeto: alla riconciliazione, alla giustizia e alla pace. Si sa che la Chiesa in Africa, mentre offre il pane della Parola e dell’Eucarestia, si impegna anche ad operare, con ogni mezzo disponibile, perché a nessun Africano manchi il pane quotidiano. I cristiani in Africa sono attivi negli interventi di promozione umana... Carissimi, io qua e voi a sostegno, stiamo portando avanti parecchi interventi di promozione umana già da qualche anno, parecchi anni!
Vi dico già che in questa lettera circolare di Natale, non mi soffermerò su tali interventi o pregetti...Vi rimando al “LIBRO”, libro che ho avuto la gioia di ricevere da voi come regalo per i nostri 40 anni di missione in Cameroun. Ecco uno dei grandi avvenimenti: la festa, la festa in famiglia, la festa tra gli amici di Rimini. La presentazione e distribuzione... Veramente la mia riconoscenza verso di voi tutti é grande e non manco di affidarvi tutti al Bambino Gesù! Vi sostenga nella speranza che Dio ci attende ed é paziente. Ringrazio il Volontarimini per la gratuità di ogni copia, ha sostenuto tutte le spese... non so quante migliaia ne abbiamo potuto distribuire!
Carissimi tutti, andiamo verso di Lui e chiediamo: “Gesù figlio di Davide, abbi pietà di noi”; gridiamolo con fiducia e Gesù risponde : “Che cosa volete che io faccia per voi?”. Carissimi, Dio é luce e creatore della luce. L’uomo é figlio della luce. Siamo fatti per veder la luce, ma abbiamo perso la vista, siamo diventati ciechi e siamo costretti a mendicare! Questo Gesù che contempliamo nel Presepe, é sceso dal Cielo e si é fatto mendicante per noi.
“Cosa volete che io faccia per voi?”. Dio sa, ma chiede; vuole che sia l’uomo a parlare... Vuole che ci alziamo in piedi e ritrovare il coraggio di domandare ciò che ci spetta per la nostra dignità. A noi la volontà di vedere la Luce! Rendiamo grazie per questo misterioso incontro tra la nostra povertà (la cecità) e la grandezza di Dio, un incontro che si é realizzato (poco tempo fa), nell’Assemblea Sinodale per l’Africa. Dio ha rinnovato la sua chiamata: “Coraggio: Alzati Chiesa in Africa, non sei sola!”.
Si, l’Assemblea sinodale per l’Africa: nella Chiesa, “Famiglia di Dio”, non possono sussistere divisioni su base etnica, linguistica e culturale. Si, alzati continente Africano, terra che ha accolto il Salvatore del mondo quando da bambino dovette rifugiarsi con Giuseppe e Maria in Egitto per aver salva la vita.
L’Anno Sacerdotale indetto da Benedetto XVI: vedi Salmo 2, nel quale il Messia annuncia, annuncia il decreto del Signore che dice di lui: “ TU SEI MIO FIGLIO, IO OGGI

TI HO GENERATO”. Da questo testo deriva l’attribuzione a Gesù Cristo del carattere Sacerdotale, nel senso del Sacerdozio “Sommo ed Eterno”, di origine non umana, ma divina. Solo lui, il Cristo, figlio di Dio, possiede un sacerdozio singolare e trascendente, da cui dipende la salvezza universale. “Gesù Cristo, l’unico sacerdote”. Sacerdozio di Cristo che poi lui lo ha trasmesso alla Chiesa mediante lo Spirito Santo. La Chiesa ha in se stessa, in ogni suo membro, in forza del Battesimo, un carattere sacerdotale. Noi cristiani: come organismo sacerdotale; “Sacerdozio comune”. Anche gli Ordinati entrano nel sacerdozio di Cristo: “Sacerdozio Ministeriale”, ma sempre in riferimento a Cristo unico Sacerdote. La novità viene dal fatto che Cristo si é incarnato. La prima anunciazione venne fatta a Zaccaria, persona sacra in tempio sacro. Sacerdozio, una sacralità che viene fatta man mano che ci si avvicina a Dio.
Cristo diviene sacerdote offrendo se stesso al Padre. Nell’Annunciazione, il tempio é Maria che si rende disponibile e si offre a Dio! Anno Sacerdotale, il Santo Padre ci pone davanti il Curato d’Ars, tanti di voi ne avranno sentito parlare: un uomo dato a Dio per i fratelli... ecco il modello dei Presbiteri anche di oggi: Dato a Dio e... non per lui o per le sue qualità tecniche o intellettuali, ma per i fratelli nella la Carità.
Il sacerdozio comune, noi; il sacerdozio ministeriale coi loro pastori, Vescovi e Papa, costituiamo quella Chiesa: “Comunione di tutti gli uomini al sacerdozio del Cristo”.
Nel marzo, il Santo Padre visita il Cameroun. Ho la fortuna di poterlo toccare, abbracciare, parlargli in Italiano… mi guarda e mi sorride da Buon Papà! In questa occasione, il Santo Padre invita i camerounesi ad essere Simone di Cirene per i fratelli bisognosi, i sofferenti o perché ammalati o abbandonati... soli, senza amore né affetto.Ribadisce poi che Simone di Cirene, l’uomo che aiutò Gesù a portare la Croce, era un Africano! Quale onore per noi africani e quale impegno di riconoscenza a Dio!
Ad Ariccia a me cara , ero giovane quando il Beato Alberione mi prese per mano... Quest’anno é ancora lui che assiste questo primo ed originale incontro Delegati dei quattro Istituti Secolari della Grande Famiglia Paolina (VSC). Siamo verso la metà del mese di ottobre. Io appunto appartengo ad uno di questi istituti: “Maria Santissima Annunziata”. Fiera di aver visto, via internet, un pannello tutto particolarmente per me, premio della fedeltà alla Chiamata del Signore in Missione. Il merito va ancora tutto a Lui che mi accompagna di giorno in giorno: é la Sua presenza che realizza anche miracoli! Carissimi vi invito a stare in presenza del Signore, gusterete quel che é la pace e la speranza...!
Chiusura Anno Paolino. L’Anno Paolino un avvenimento a me molto caro....Dovete sapere che la Password per la mia vita cristiana e di Consacrazione, é San Paolo nelle sue Lettere. Una grande Vocazione; il Signore mi ha aperto la strada per entrare ancora giovane nella Grande Famiglia Paolina, non mancherà molto ai miei 50 anni di professione religiosa in Famiglia! Ho conosciuto ed incontrato più volte il Beato Alberione, lui “un Innamorato di San Paolo”, mi ha contagiato e ne sono fiera. Ecco tutto successe ad Ariccia, là dove quest’anno ho avuto la grazia di fare il Corso di Esercizi spirituali. Otto gioni con Lui, il Signore Dio ed alla ricerca del Suo beneplacito. Esercizi Spirituali annuali, dunque anche questo un avvenimento bellissimo che non m’aspettavo, avrei dovuto andare a Platania... Tutto poi ha contribuito che si doveva andare ad Ariccia. Questi sono gli interventi di Dio per farci contenti...! Lui viene incontro anche alle nostre sensibilità umane.
L’anno Paolino, lo avrete seguito attraverso la vostra Diocesi e la TV; ricco di manifestazioni, pellegrinaggi, celebrazioni liturgiche, giornate Bibliche. Mostre, Films per piccoli e per grandi; DVD; CD-R. Canti a San Paolo; tutto per conoscere meglio questo nostro fratello nella fede: S.Paolo.
Anche per noi, qui a Bafoussam, una settimana Biblica, con formazione dei cristiani su: “Conosciamo nostro Padre San Paolo”.
Una missione voluta da Dio e da me che con testardaggine in poco tempo ho saputo fare accettare l’iniziativa alla Diocesi ed alle pluserrime Parrocchie... Photo Bibbia.
La partecipazione dei cristiani é stata massima, dall’inizio alla fine. Alla Concelebrazione, Messa Ponteficale di chiusura, si sono distribuite 300 belle Bibbie in francese ricevuto dalla Società Biblica Internazionale creata dal nostro Don Alberione. La Bibbia poi é stata solennemente intronizzata. Ecco che ammirando la Parola di Dio, vi invio una caro abbraccio!

Maria

Natale 2008

Si, carissimi amici e famigliari,
             la grazia di Dio é apparsa.(2Tim.2,11).    Buon Natale a tuti voi!
Un Natale che cade nell’Anno Giubilare dell’Apostolo per eccellenza. Chi meglio di S.Paolo ci può introdurre nel tempo di Avvento! Paolo il discepolo che vive ed annuncia il Maestro Divino
         Io. Paolo - Uomo inquieto - Apostolo insuperabile.
         “ Che devo fare, Signore?  “ Alzati, va a Damasco e là ti sarà detto quello che dovrai fare”. (At 22,10).
            Gli viene chiesto un atto di abbandono e di umile obbedienza a una volontà ancora ignota.
Il Nome contro cui egli, in buona fede, combatteva, era il Vivente glorioso per sempre. Il Gesù Resuscitato dai morti.
Paolo a Damasco : sedotto da Cristo. “ E’ il Vangelo che vive in me”
         “ Per me il vivere é Cristo”  ( Fil 1,21 ).


 Ricercare la Luce per comunicarla.

Paolo, servo di Cristo Gesù, apostolo per vocazione, prescelto per annunziare il vangelo di Dio, riguardo il Figlio suo, nato dalla stirpe di Davide secondo la carne,costituito  Figlio di Dio  con potenza secondo lo Spirito di santificazione mediante la resurrezione dai morti; Gesù Cristo nostro Signore.  (Rm 1,1-6)
Carissimi, in queststo clima del Natale  inserito nell’anno Giubilare di S.Paolo , ricongiungo la mia persona a quanto S.Paolo dice al suo discepolo prediletto  Timoteo ( 2 Tim4,6-8).

“Quanto a me dunque, il mio corpo sta per essere consumato e vedo che é giunto il momento di sciogliere le vele. Ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho conservato la fede. Ora mi resta solo la corona di giustizia che il Signore, mi consegnerà in quel giorno”.

Carissimi, la Parola ci richiama. E’ importante che ci rendiamo conto di quanto Gesù Cristo possa incidere nella vita di ogni uomo e quindi anche nella nostra stessa vita.
Coltiviamo nei nostri cuori questo unico anelito : vivere in Cristo, vivere di Cristo, vivere per Cristo; rivolgerci a Lui nella preghiera , per identificarci sempre di più con Lui; portarlo alle persone che incontriamo sui sentieri della vita. Sull’esempio di Paolo, dobbiamo considerare spazzatura quel che ci allontana da Dio e rigettarlo lontano da noi, con la grazia del Signore.
Per giungere a questa  identificazione con Gesù, aspirazione e meta del cristiano, dobbiamo innanzitutto credere fermamente in Lui, aderire ai piani da Lui predisposti per ciascuno di noi. S.Paolo ci aiuta a comprendere che la fede deve informare non solo l’intelligenza, ma anche il cuore e la volontà : il nostro essere tutto intero. Precedere ogni azione o merito umani; deriva da una scelta pura e gratuita dell’Amore divino. poiché dalle opere della legge non verrà mai giustificato nessuno. Essere gustificati sgnifica sapersi accolti dalla giustizia misericordiosa di Dio,  entrare in comunione con Lui, e per questo, partecipare della sua santità in modo reale e vero: ci rende veri figli suoi, in Gesù Cristo, per la grazia dello Spirito Santo. Con queste parole l’apostolo Paolo esprime il contenuto fondamentale della sua conversione, la nuova direzione della sua vita risultante dal suo incontro col Cristo. Paolo, prima della conversione, non era stato un uomo lontano da Dio e della sua Legge. Nella luce dell’incontro con Cristo capì, però, che con questo aveva cercato di costruire se stesso, la sua propria giustizia, e che con tutta questa giustizia era vissuto per se stesso. Capì che un nuovo orientamento della sua vita era assolutamente necessario. Difatti dice ai Galati: “Perciò saremo santi nella misura in cui viviamo la vita di Cristo; o meglio secondo la misura in cui Gesù Cristo vive in noi”. Ed é quello che S.Paolo dice di sé :” Vivo io, ma non più io, bensì Cristo vive in me.

Carissimi,ora mi rivolgo più direttamente a voi, come San Paolo si rivolse ai fratelli della Chiesa di Filippi.  Fil. 4,6-9 : “Fratelli non siate per nulla inquieti, ma  in ogni circostanza, nell’azione di grazia, pregate e supplicate per far conoscere a Dio le vostre domande. E la pace di Dio,che sorpassa tutto ciò che possiamo immaginare, terrà il vostro cuore e la vostra intelligenza in Cristo Gesù. In fine fratelli miei, tutto ciò che é vero e nobile, tutto ciò che é giusto e puro, tutto ciò che é degno di essere amato ed onorato, tutto ciò che si chiama virtù e che merita elogi, tutto questo prendetelo in vostro conto. Ciò che voi avete imparato e ricevuto, ciò che voi avete visto ed inteso da me, mettetelo in pratica. Ed il Dio della pace sarà con voi”.
Cari amici , la Parola di Dio nel cuore della mia vita. Per quel che é - dell’annuncio della Parola - attraverso il mio servizio ai poveri che continuo da più anni; voglio sottolineare che - la stessa Parola mi  spinge a servire non solamente per combattere la fame materiale, la miseria; questa Parola mi spinge anche a lavorare per un mondo dove tutti siano rispettati ed a denunciare le ingiustizie -.
Ci tengo a sottolineare  la necessità d’una - doppia lettura -: Leggere la vita dei poveri alla luce delle Scritture e leggere le Scritture dal punto di vista dei poveri; essi sono sacramento del Cristo in mezzo a noi, questi poveri che ci evangelizzano!...

“ Ero prigioniero e mi avete visitato”.

I poveri vanno sovente in prigione. Sono delle persone che si trovano in difficoltà: sociale, economica, che vengono dalla strada o che conoscono delle grandi difficoltà personali, alcolizzati,  ammalati  T.B.C. ed AIDS....
Le Prigioni Centrali di Bafoussam(P.C.B.), un mondo chiuso e sconosciuto... mi é diventato famigliare...Da quattro anni, lo frequento regolarmente, in particolar modo ora, in questi ultimi mesi. La prigione é, per eccellenza, un mondo di emarginati e d’isolamento. La condizione dei detenuti non é né naturale, né umana. La vita in queste carceri é particolarmente dura e difficile: alla privazione della libertà, si aggiungono la carenza di cibo, di abiti, di spazio. E’ facile ammalarsi, anche gravamente e si rischia di morire.
l’amicizia e l’ascolto caraterizzano la mia presenza nella P.C.B.
La mia amicizia per i detenuti delle P.C.B., si manifesta con le seguenti iniziative :

Le visite. La visita é il primo gesto d’amicizia importante.
Gli interventi strutturali. Acqua potabile. Abbiamo anche appena finito di pavimentare i cortili, con cemento; e le canalizzazioni scarico acque usate e latrine.
Il sostegno alimentare: la mancanza di alimentazione e di alimentazione sana, costituisce un soprapiù d’ingiustizia... Nelle prigioni si mangia una volta al giorno, una bolla di polenta (mais) e.. mal preparata. Gli amici di Rimini con la CARIM che da tre anni assicura due pasti completi la settimana; integrazione con aggiunta di carne e pesce al rancio; (per 1.820 persone..). Ora dopo analisi  profonda sulla mal dipartizione di questa carne e pesce scaricati nelle cucine interne, abbiamo deciso di cambiare completamente metodologia. Abbiamo preferito fare un censimento tra i ceti deboli scegliendo il gruppo minori 87; gli anziani una cinquantina; gli ammalati come TBC ed AIDS; i condannati a vita, e servire direttamente un pasto  completo. Pasto preparato ogni mattina fuori dalle prigioni, e versato nel piatto di ciascuno di questi . Una catena di 300 persone , ora siamo certi che chi ha veramente bisogno: mangia .
L’aiuto sanitario:per il quale mi limitavo ad assistere i casi gravi ricoverati all’ospedale Provinciale.
Avevo in programma : La liberazine dei prigionieri con creazione delle “Case famiglia” e l’assistenza giuridica. Programmi che ho dovuto sospendere poiché mi si é aperta un’altra finestra : La collaborazione con l’Unione Europea rappresentata a Yaoundé. La quale mi ha adottata come collaboratrice per un aiuto a difesa dei fondi che questa favorisce alle P.C. dell’Ovest, del Littorale e del Sud – oveste Cameroun , un totale di quattro strutture assistite . Mi occupano a riunioni e seminari per migliorare giustamente l’alimentazione e lo stato di salute dei detenuti. La U.E.inteviene anche abbondantemente, ma nel Cameroun la corruzione resta un fattore reale, lasciando dietro di sé tutte le sue nefaste conseguenze.....
Con serenità, entusiasmo e tanta speranza, cerco di rispondere alla volontà di Dio che dirige la mia storia e la storia dei miei cari fratelli Camerounesi.
Carissimi, con l’augurio di entrare nella comunione con Dio, accogliamo il Gesù di Betlemme, nel quotidiano della nostra vita,          
Auguro a tutti Buone Feste Natalizie nella pace del Signore che sempre ci ama; sempre ed immensamente!

Maria

 


Maria Negretto Cameroun
                                                                       N a t a l e   2007


Carissimi, rallegriamoci, Dio prepara un mondo nuovo!

Il Presepe, oggi più che mai, é un messaggio di Pace e di Speranza.Un gesto d’Amore che parla al cuore di tutti nell’era della comunicazione globale, parliamo insieme per annunciarLo ed  umanizzare il mondo; tutti noi abbiamo il dovere di impedire che la zizzania soffochi il grano. O sarà il deserto sulla terra!
 Benedetto sia Dio nostro Padre che viene a visitarci dandoci suo Figlio Gesù perché sia nostro salvatore e nostro fratello.
“ ... sono venuto perché voi abbiate la vita...”  Vieni Signore Gesù e metti la tua dimora in me. Prepara tu il mio cuore.
Gloria a Dio nel più alto dei Cieli e pace sulla terra a noi tutti!

Auguri a tutto il mondo per i suoi problemi, per le sue angoscie e le sue speranze.
Dio dona nel cuore di chi lo cerca l’amore e la gioia dello Spirito Santo.
Quante paure nell’uomo di oggi, ma non la paura del buio, del lampo, del tuono, dei terremoti... oggi le paure sembra abbiano trasloccato, non articolano più attorno al cuore della natura : si articolano attorno al cuore dell’uomo. Oggi cioé, non si ha paura della carestia provvocata dalla terra, ma della carestia prodotta  dall’avarizia dell’uomo. E’ dal cuore umano che nasce e si sviluppa la nube tossica delle paure contemporanee. Paura dell’AIDS. Paura della droga. Paura delle scorie tossiche.Paura delle manipolazioni genetiche....
Paura del proprio simile. Paura del vicino di casa.. Di chi mette in discussione i nostri solidi sistemi di tranquillità. Paura del diverso. Paura dello zingaro. Paura dei marocchini. Paura dei Terzomondiali.Paura delle invasioni  moderne... i rifugiati.... non é possibile che dopo duemila anni di cristianesimo, siamo ancora veramente incapaci di accoglenze evangeliche!
Paura di uscir di casa. Paura della violenza. Paura del terrorismo. Paura della guerra.
Paura di non farcela. Paura di non essere  accettati. Paura che sia inutile impegnarsi. Paura che tanto il mondo non possiamo cambiarlo. Paura di non trovare lavoro.
Quante paure! Ebbene difronte a questo quadro di paure umane,  cosa ci dice il Signore?
Anche Lui si getta nello scoraggiamento?. Certamente no. Non é così.
Il Signore rivolge a ciascuno di noi la stessa esortazione che l’angelo rivolge alla Vergine dell’Avvento e dell’ attesa: « Non temere, Maria» .
Paura é la conseguenza dell’essere battuto, appiattito, calpestato. Ora cosa dice il Signore difronte a queste paure? Rimani lì steso sul pavimento? Rimani appiattito, atterrato? No! Mi dice la stessa cosa che ha detto a Maria:« Non temere », e adopera due verbi bellissimi: «Alzati e levate il capo.» Sono i due verbi dell’antipaura. Sono i due verbi dell’Avvento. Sono le due luci che ci devono accompagnare nel cammino che porta al Natale.
Alzati significa credere che il Signore é venuto sulla terra duemila anni fa, proprio per aiutarci a vincere la rassegnazione. Alzarsi significa che se non riusciamo ad abbracciare tutta intera la speranza del mondo, il Signore ci presta le sue braccia. Alzarsi significa abbandonare il pavimento della cattiveria, della violenza, dell’ambiguità.
Alzarsi significa, allargare lo spessore della nostra fede. Ma alzarsi significa anche allargare lo spessore della speranza, puntando lo sguardo verso il futuro, da dove Egli un giorno verrà nella gloria per portare a compimento la sua opera di salvezza.
Levare il capo significa fare un colpo di testa. Reagire,muoversi. Essere convinti che il Signore viene ogni giorno, ogni momento , viene come ospite velato. E, qui, saperLo riconoscere nei poveri, negli umili, nei sofferenti. Significa : allargare lo spessore della carità. Ecco l’Avvento di solidarietà . San Paolo nella  1 lettera ai Tessalonicesi 3,12  ci dona il suo augurio : “ Il Signore vi faccia crescere nell’amore vicendevole e verso tutti ”.
Coraggio. Alzatevi e levate il capo. Muovetevi. Fate qualcosa, il mondo cambierà. Vissuto così, l’Avvento non sarà il contenitore delle nostre paure, ma l’ostensorio delle nostre speranze.
Qui sulla terra é l’uomo che attende il ritorno del Signore. Lassù nel  cielo é il Signore che attende il ritorno dell’uomo. Ritorno che si potrà realizzare con la preghiera, con la vita di povertà, di giustizia, di trasparenza, di amore, con la testimonianza evangelica e con una forte passione di solidarietà. Questo cammino di ritorno, affidiamolo a Maria, Regina dei Martiri, Vergine dell’attesa e Madre della Speranza. Sant’Agostino ci suggerisce : “ Aiuta coloro con i quali cammini, per poter raggiungere Colui col quale desideri rimanere “. Mettiamolo in pratica !
Carissimi tutti che mi leggete, parenti, amici e benefattori , sappiate che vi accompagno quotidianamente nell’Adorazione Eucaristica. Ora vi invito a recitare con Givanni Paolo II :
“ Asciuga, Bambino Gesù, le lacrime dei fanciulli!   Accarezza il malato e l’anziano !
 Spingi gli uomini a deporre le armi e a stringersi in un universale abbraccio di Pace !
 Dio della Pace, dono di pace all’intera umanità, vieni a vivere nel cuore di ogni uomo e di ogni famiglia.
 Sii Tu la nostra pace e la nostra gioia ! Amen.”
Quest’anno carissimi,  posso trasmettervi il sito dell’Associazione ONLUS creata a Rimini da amici  ai quali va un vivo grazie poiché mi da anche la possibilità di facilitare questa lettera. Nel sito potete  consultare un po’ tutto : le attività svolte, in corso e... in gestazione. Inoltre le facili modalità per inviare i vostri gesti di generosità verso i poveri e gli ultimi di questa zona di Bafoussam.

Il Centro Baleng dove vado ogni mattina, la mia casa in città, sono due carrefour, sottintendo il va e vieni per suonare alla mia porta ! Pregate per me che ogni volta, solo un raggio di luce e di amore  esca verso chi viene, anche quando debbo ricevere, ascoltare e parlare, rifiutando la mano tesa. La carità deve camminare con la giustizia ; l’educazione di darsi da fare per uscirne.. Ascoltare é il più bel regalo che noi possiamo fare a qualcuno. E’ ascoltando gli altri che noi arriveremo ad ascoltare noi stessi.
            Il Centro Cure Palliative, in embrione, promette bene. Attualmente tre pazienti e... nessun infermiere per aiutarmi..., vorrebbero bene avere uno stipendio... vengono, guardano e.. poi ... é un lavoro che non piace tanto: demoralizzante per qualcuno, pericoloso per altri, rischioso e ancora, e ancora.... Manca l’essenziale cioé quello spirito di professionalità: la compassione, il soffrire con... una caretteristica difficile a capire.. I Camerounesi, non sono pronti. Pazienza ancora una volta! Feci una domanda all’Associazione francese di Volontariato” Fidesco”, mi hanno risposto e promesso che cercheranno la persona adatta. Ultima notizia : il 27 novembre prossimo, i Responsabili dell’Organismo verranno a vedere.... Li aspetto, anche gli ammalati aspettano.... Cerco di supplire pur seguendo il Centro Baleng dove stiamo organizzando una grande campagna di sensibilizzazione “ Prevenzione AIDS” , dove seguiamo le partorienti sero-positive e.... presa in carico del latte artificiale dopo aver protetto il nascituro con la PTEM. La maggior parte delle mamme stanno bene, nessun sintomo, qualcuna comunque, dopo lo shoc del parto il suo CD4 scende e dobbiamo ricoverarla per  inizio Triterapia.; occuparci del piccolo per l’alimentazione. In genere queste mamme si sono ritrovate sole.. il marito le ha abbandonate, la famiglia materna vive già i suoi problemi...E’ ora che nel matrimonio, la figlia non sia più data con il solo rito tradizionale; si dovrà esigere l’atto civile. Così, possiamo ricorrere all’Assistente Sociale quando queste donne vengono abbandonate magari con altri tre o quattro figli!  Ritornano nella loro famiglia materna... La nonna viene a vederci e chiede pietà! Certi grandicelli rischiano di perdere la scuola elementare...
Per il Centro Palliativi, stiamo acquistando un 650 m² di terreno dove  sorgerà una stazione di accoglienza per famigliari o vicini di casa dei pazienti ricoverati. E’ necessario per non trovarci  decine di persone nelle camerette, in continuazione ! Dunque sempre spesucce...Vi debbo lasciare.. Un grande Augurio a tutti ed a ciascuno.  


 Maria.    

SITO Associazione Maria Negretto     
Marianegretto20002002@yahoo.fr


 

 

NATALE 2006

A voi tutti cari amici e famigliari giungano i miei più cari e sentiti Auguri ! Quest’anno il Signore mi da di condividere una mia convinzione profonda : LA BELLEZZA SALVERA’ IL MONDO
Bellezza come splendore della “VERITA’” Gesù ci viene incontro con la sua semplicità e povertà. Povertà senza la quale non esiste Amore. Chi ama vive un’esperienza di povertà, perché amando non si appartiene più: rinuncia alla propria autosufficenza, accetta di dipendere, riceve la sua vita dalle mani di un’altro. Ora, Dio, proprio perché non é altro che Amore, é assoluta Povertà, senza alcuna traccia di possesso. Essere ricco in amore ed essere povero é infatti la stessa cosa. Nel mistero cristiano di Dio, il Padre dice al Figlio: < Tu sei tutto per me>, e il Figlio eternamente risponde al Padre: < Tu sei tutto per me>; e lo Spirito Santo dinamismo dell’amore, é anche il dinamismo di questa povertà. Questa povertà che nasce dall’amore é perciò qualcosa di divino dentro l’esistenza umana.

Quando si ama ( mi riferisco in modo particolare al legame tra due persone), é come dire alla persona amata:< Io non ho nulla che non venga da te. Io sono solo povertà e attesa che tu puoi colmare. La mia ricchezza sei tu, e soltanto tu. Sei tu il senso del mio esistere, la bellezza delle mie speranze>. Perché tante persone danno l’impressione di essere bloccate dentro una condizione rassegnata , spenta, senza speranza? Perché hanno una esistenza congestionata da troppe cose, sopratutto da un senso morboso il proprio io. Hanno perso il gusto del cammino e dell’attesa. Chi ama sa che esiste una povertà che é la vera ricchezza. Il culto della bellezza ; penso al Vangelo come un breviario di bellezza.
E trovo che Gesù aveva un senso estetico della vita, non solo perché era innamorato di ogni immagine di bellezza e sapeva vederla dappertutto (< Guardate gli uccelli del cielo...Guardate i gigli del campo...>), ma anche perché sapeva dare a ogni sua espressione una trasparenza leggera e luminosa. Era la bellezza dello sguardo perdonante, dei gesti di tenerezza, dei silenzi stupiti e contemplativi, delle parole che sapevano scuotere e accendere il cuore. C’é un miracolo nel Vangelo che mi ha sempre procurato una impressione meravigliosa. Gesù vuole sfamare la folla nel deserto, ma prima di moltiplicare i pani, fa disporre la folla a gruppi in modo da creare l’immagine di una convivialità composta e ordinata.

Mangiare é importante per Gesù, ma é altrettanto importante restituire ai bisogni elementari un senso di misura, di garbo, di gentillezza, di celebrazione. Come se dicesse : < Voi non avete bisogno solo di placare l’istinto della fame. Avete un’altra fame: fame di armonia, di bellezza, di cose alte e divine.. L’essere umano ha bisogno di riti, cioè di gesti semplici, intrisi di luce, rivelatori della bellezza divina nel mondo.
E’attraverso questi gesti che si esprime quella bellezza destinata a salvare il mondo. La bellezza che salva é quella della semplicità, della discrezione, del pudore, della tenerezza, del silenzio, della speranza..
La bellezza che salva é quella che ha in Dio il suo principio sorgivo e che ci é stata rivelata da quel grande innamorato di cose belle che é stato Gesù. Ecco allora che la gioia... é il gigantesco segreto del cristiano. < Questa gioia per tutti voi !........

Ecco il mio Augurio per il Santo Natale 2006
.
< Gioisci >!
Ti sia dato di cogliere gli aspetti della tua vita che rischiarano il volto, alleggeriscono il cuore, ti procurano un leggero e dolce sussulto perché vi trovi il riflesso di una bellezza sovrasensibile e divina.. Chi non conosce certe piccole gioie legate alle cose semplici, all’incanto di una immagine bella, di un soriso ricevuto e donato... E c’é la gioia che provi quando sei raggiunto da una parola che non é solo umana ma anche divina. Senti allora che il tuo cuore si accende, perché comprendi che non é soltanto una parola, ma anche una presenza a far trasalire il tuo cuore. Un pò di cronaca per informarvi sulle novità : Continuo a seguire ed ad intraprendere le attività sociali sempre accompagnata dai miei collaboratori locali, i figli che il Signore mi ha dato affinché rimangano con me e possa poi continuare con loro. Collaboratori nei quali metto molta fiducia per il loro spirito solidale e di compassione vera verso chi ha più bisogno.
Ho sempre cercato di lavorare in seno ai piani nazionali di sviluppo esistenti ed inserita nella Chiesa locale . Per quanto riguarda le opere sociali; la Chiesa del Cameroun occupa un posto primordiale ed ha piena libertà d’azione. Il principio di formare e rilevare l’uomo e l’uomo tutto intero é una particolarità essenziale in una comunità dove questo uomo vive in un ambiente estremamente corrotto e stenta anche a distaccarsi da certe forme culturali inconcepibili in questo terzo millennio dove si cerca pure di viver la mondalizzazione. È anche la paura del cambiamento che si fa sentire. La Chiesa cerca di formare alla dignità ed alla speranza La Conferenza Episcopale C., ogni anno prende in mano una necessità urgente particolare, ed aiuta con programmi pastorali per una formazione umana, civile e religiosa . Ha in mano ora un progetto a largo spettro di prevenzione: HIV/AIDS attraverso educazione, formazione, sensibilizzazione di massa e capillare partendo, dalle Parrocchie.Un progetto in parternariato col Ministero della Sanità ed Organismi Internazionali.

Lo Stato lascia via libera alla Chiesa come lo fece per l’epidemia Lebbra trent’anni fa. Si , la gente qui più che di tecnica o prodotti farmaceutici , ha bisogno di essere ascoltata, formata ed accompagnata ha bisogno di compassione vera e propria: solidarietà e continuità .
a)In seno al proggetto Pastorale Diocesano, Il Centro Sanitario di Baleng ,organizza il servizio : accoglienza per accompagnamento e cure pagliative pazienti cronici e terminali. Oltre aver messo in valore la nostra casetta terminali col ristorantino, stiamo pure ristrutturando la bella casa prevista per la ragazzine di strada, in servizio Maternità del Centro; inglobando le visite pre-natali con P.T.M. ( Prevenzione trasmissione Madre-Figlio). Proteggere il neonato dall’HIV ed accompagnamento di queste mamme anche con protocollo Triterapia se necessario dopo esame CD4. Per noi, richiede una nuova strutturazione del personale sanitario del Centro.
b)Il laboratorio analisi di Baleng sollecitato dalla popolazione di Bafoussam, avanza e rimane al servizio anche a chi ha meno possibilità finanziarie con esami particolari che si troverebbero solo al Centro Pasteur , Yaoundé a 300 Km.!... Il Signore sta premiando la generosità , la spirito di solidarietà di voi tutti che ci avete aiutato e che continuate ad aiutarci fin dalla creazione di Baleng. Vedi Rotary Club di Rimini- signora Mimma di Dogana- signora Anna De Maria con Cia di Padova- il Gruppo di Cattolica..- il Centro Missionario e Caritas Diocesi di Rimini - e tante altre gocce che arrivano qui tramite Don Giuseppe segretario contabile, da Portomaggiore nostro c/c . c)Veniamo ai nostri cari amici i detenuti delle P.C.B. Mancavano di acqua , poi si vede che mancano di razione alimentare.

Malnutrizione che ingigantisce il lavoro all’infermeria ed all’Ospedale di referenza...Cosa fare ? Un qualche tempo di preoccupazione ed ecco che la provvidenza arriva! La Pasqua 2005 ci fa incontrare I°: la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini col suo Direttore Dottor Luciano Chicchi e delegazione Professor Italo sala compreso. II° La Rimini Fiera Dottor Venturelli con la forma raccolta <Mondo Natura> che anche quest’anno ha promesso il loro intervento. Da qualche mese, i nostri cari amici hanno due pasti completi la settimana. Una commissione é stata creata in seno la Direzione del Penitenziario e tutto procede bene: già qualche lettera di ringraziamento dalla parte di chi aveva più fame in particolare i detenuti minori ragazzotti dai 13 ai 18 anni che sono ben 48 ! In totale sono 1.280 le bocche da sfamare ! d)Adozioni scuola : le Scuolette nei villaggi .. quanti bimbi anche quest’anno possono frequentare !

Grazie agli adottandi gruppo di Portomaggiore ; di S.Antonio ;alla Giunta di Castello di Serravalle per Tyo Village! Tutte le classi usurfruiscono della loro aula con banchi!..; Don Angelo Trevisan; - Scuola Comunale <La Rondine> Rimini- S.Raffaele; Sig. Bartolini Giuliano di Villaverucchio ; e.. gli amici che inviano a Don Giuseppe o mi offrono ogni volta personalmente. Tante volte vorrei proprio che voi tutti assaporiaste le danze i canti, la gioia della riconoscenza che gusto personalmente e che pongo nelle mani del Signore affinché arrivi nei vostri cuori. << Stupende sono le Tue opere! >> Venite e vedete le opere di Dio, mirabile nel suo agire sugli uomini. ( dal Salmo 66)

Maria Negretto