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OROSCOPO BIBLICO

Tanti utili insegnamenti tratti dalla prima lettera di San Pietro

Il testo ispiratore del Convegno Ecclesiale di Verona da leggere tutto l’anno.

Eremo di Montepaolo Dovadola(Forlì)

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OROSCOPO BIBLICO



 

21 Marzo - 20 Aprile - ARIETE - (1 Pt 1,4-6)
21 Aprile - 20 Maggio - TORO  . (1 Pt 1, 13-16)
21 Maggio - 21 Giugno - GEMELLI - (1 Pt 2,11-12)
22 Giugno - 22 Luglio - CANCRO - (1 Pt 2,16)
23 Luglio - 22 Agosto - LEONE - (1 Pt 2,19-21. 3,17)
23 Agosto - 22 Settembre - VERGINE - (1 Pt 3, 8-10)
23 Settembre - 23 Ottobre - BILANCIA - (1 Pt 3.14-16)
24 Ottobre - 21 Novembre - SCORPIONE - (1 Pt 4,1-3)
SAGITTARIO - (1 Pt 4,10-11)
22 Novembre - 21 Dicembre - CAPRICORNO -   (1 Pt 4,7-8)
21 Gennaio - 19 Febbraio - ACQUARIO - (1 Pt 4,12-1-1)
20 Febbraio - 20 Marzo - PESCI - (1 Pt 5,5-9)

 

OROSCOPO BIBLICO



Tanti utili insegnamenti tratti dalla prima lettera di San Pietro
Il testo ispiratore del Convegno Ecclesiale di Verona da leggere tutto l’anno.
Eremo di Montepaolo Dovadola(Forlì)

Attendete e già possedete "una speranza viva, per una eredità che non si corrompe, non si macchia e non marcisce. Essa é conservata nei cieli per voi, che dalla potenza di Dio siete custoditi mediante la fede, per la vostra salvezza, prossima a rivelarsi negli ultimi tempi. Perciò siete ricolmi di gioia, anche se ora dovete essere un po' afflitti da varie prove.


 

    "Dopo aver preparato la vostra mente all'azione, siate vigilanti, fissate ogni speranza in quella grazia chearà data quando Gesù Cristo sì rivelerà. Come figli obbedienti, non conformatevi ai desideri d'un tempo, quando eravate nell'ignoranza, ma ad immagine del Santo che vi ha chiamati, diventate santi anche voi ita la vostra condotta; poiché sta scritto: Voi sarete santi, perché io sono santo.

Carissimi, io vi esorto come stranieri e pellegrini ad astenervi dai desideri della carne che fanno guerra all'anima. La vostra condotta tra i pagani sia irreprensibile, perché mentre vi calunniano come malfattori, al vedere le vostre buone opere giungano a glorificare Dio nel giorno del giudizio "Comportatevi come uomini liberi non servendovi della libertà come di un velo per coprire la malizia, ma come servitori di Dio"

 

"È una grazia per chi conosce Dio subire afflizioni, soffrendo ingiustamente; che gloria sarebbe infatti sopportare il castigo se avete mancato"? Ma se facendo il bene sopporterete con pazienza la sofferenza, ciò sarà gradito davanti a Dio. A questo infatti siete stati chiamati, poiché anche Cristo pati per voi, lasciandovi un esempio, perché ne seguiate le orme". "É meglio infatti, se così vuole Dio, soffrire operando il bene che facendo il male"

"Siate tutti concordi, partecipi delle gioie e dei dolori degli altri, animati da affetto fraterno, misericordiosi, umili; non rendete male per male, né ingiuria per ingiuria, ma, al contrario, rispondete benedicendo; poiché a questo siete stati chiamati: per avere in eredità la benedizione. Infatti: Chi vuole amare la vita e vedere giorni felici, trattenga la sua lingua dal mSe anche doveste soffrire per la giustizia, beati voi! Non vi sgomentate per paura di loro, né vi turbate, ma adorate il Signore, Cristo, nei vostri cuori, pronti sempre a rispondere a chiunque vi comandi ragione della speranza che è in voi. Tuttavia questo sia fatto con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza, perché nel momento stesso in cui si parla male di voi rimangano svergognati quelli che malignano sulla vostra buona condotta in C "Poiché dunque Cristo soffrì nella carne, anche, voi armatevi degli stessi sentimenti; chi ha sofferto nel suo corpo ha rotto definitivamente col peccato, per non servire più alle passioni umane ma alla volontà di Dio. Basta col tempo trascorso nel soddisfare le passioni del paganesimo, vivendo nelle dissolutezze, nelle passioni, nelle crapule, nei bagordi, nelle ubriachezza e nel culto illecito degli i

"Siate moderati e sobri, per dedicarvi alla preghiera. Soprattutto conservate tra voi una grande carità, perché la carità copre una moltitudine di peccati"

- "Ciascuno viva secondo la grazia ricevuta, mettendola a servizio degli altri, come buoni amministratori di una multiforme grazia di Dio. Chi parla. lo faccia come con parole di Dio; chi esercita un ufficio, lo compia con I'energia ricevuta da Dio".

"Carissimi, non siate sorpresi per l'incendio di persecuzione che si è acceso in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Ma nella misura in cui partecipate alle sofferenze di Cristo, rallegratevi perché anche nella rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare. Beati voi, se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di v

"Rivestitevi tutti dì uà gli uni verso gli altri, perché Dio resiste ai superbi, ma dà grazia agli umili. Umiliatevi dunque sotto la potente mano di Dio, perché vi esalti al tempo opportuno, gettando in lui ogni vostra preoccupazione, perché egli ha cura di voi. Siate temperanti, vigilate. II vostro nemico, il diavolo, come leone ruggente va in giro, cercando chi divorare: resistetegli saldi nella fede"

 

L'astrologia mi attira...

    

 
Quesito



      Gentile padre Angelo,


      vorrei porle alcune domande sull’opportunità dell’astrologia nella vita di un cristiano.
      Intendiamoci, la mia visione è che analizzare la posizione degli astri al momento della nascita consentirebbe all’uomo di comprendere la sua natura, le sue potenzialità, i suoi difetti, le sue possibili e probabili evoluzioni. Naturalmente non credo in un influsso diretto degli astri sugli individui né credo che tali astri siano divinità o centri energetici o cos’altro, ma ritengo semplicemente che le posizioni astrali siano una sorta di linguaggio in codice che se interpretato correttamente permette a ciascuno di noi non tanto di conoscere il proprio futuro ma di cogliere le occasioni, affrontare più preparati le varie fasi dell’esistenza.
      Aggiungo che ho avuto modo di costatare ripetutamente la verità del tema natale, cioè dell’oroscopo di nascita, non soltanto per me ma anche per amici e parenti. Mi è capitato di dedurre il segno zodiacale di una persona dopo averlo analizzato un po’ e a volte in maniera del tutto improvvisa.
      Tuttavia vivo con molti sensi di colpa questa mia "fede parallela" anche se una donna che conosco, molto devota, che possiede il dono di leggere nel cuore e quello della profezia, mi ha detto che non c’è nulla di grave nel credere nell’astrologia soprattutto se si ha modo di costatarne l’evidenza.
      E’ contro il volere di Dio quello in cui credo? Sono davvero così incompatibili cristianesimo e astrologia? Oppure certe affermazioni rigoriste da parte della Chiesa nascondono la paura di affrontare il rischio che una tale "fede parallela" possa deviare facilmente fedeli impreparati?

      Risposta del sacerdote

      1. La parola “astrologia” significa «scienza degli astri».
      Originariamente era sinonimo di «astronomia» e le due parole si usarono promiscuamente fino al primo secolo dopo Cristo e anche oltre.
      Attualmente astrologia designa una scienza che presume di determinare i vari influssi che gli astri esercitano sull’uomo, determinando il carattere delle persone, le loro scelte e le loro azioni, e i vari eventi della storia.
      La culla dell’astrologia fu Babilonia, come risulta dalle migliaia di tavolette d’argilla che appartennero al re assiro Assurbanipal (VII sec. a.C.). Dall’Assiria si diffuse in Persia, in India, in Cina e più tardi penetrò in Grecia e in Italia.
      L’Impero romano e successivamente la Chiesa la combatterono energicamente. L’astrologia riprese a fiorire durante il Medio Evo, soprattutto per opera degli arabi.
      Fino al secolo XVIII questa scienza ebbe grande divulgazione e molti appassionati, particolarmente tra il popolo.
      Anche ai giorni nostri gode di qualche credito, vista la fiducia e l’importanza che si dà agli oroscopi.
     
      2. L’astrologia è un metodo molto antico di divinazione.
      La Chiesa fin dai tempi antichi condannò l’astrologia. Il Concilio di Toledo così si espresse: “Se qualcuno pensa che si deve credere all’astrologia, sia anatema” (DS 205). Il Concilio si riferiva alla mentalità abbastanza diffusa secondo la quale le azioni umane si dovevano imputare agli astri e in definitiva a Dio. Con questo si veniva a negare la libertà dell’uomo. Osservò in proposito S. Agostino: “Gli astrologi pretendono che vi sia nel cielo la causa inevitabile del peccato: sono Venere o Saturno o Marte che ci hanno fatto compiere questa o quella azione, volendo che sia senza colpa l’uomo, che è carne e sangue e verminosa superbia, e la colpa ricada su colui che ha creato e regge il cielo e le stelle” (S. AGOSTINO, Confessioni, IV, 3).

      E ancora: “Bisogna riconoscere che quando gli astrologi dicono il vero, ciò avviene sotto una ispirazione occultissima che le anime umane subiscono senza saperlo. E siccome ciò avviene allo scopo d’ingannare gli uomini, è opera di spiriti immondi e seduttori, ai quali è permesso di conoscere alcuni dati veri sulle cose temporali. Per questo il buon cristiano deve guardarsi dagli astrologi e da tutti coloro che esercitano l’arte divinatoria, specialmente se predicono il vero; affinché la sua anima non venga irretita da essi mediante il commercio con i demoni, in un’intesa con questi” (ID., Super Gen. ad litt., 11, 17).
      È vero che i corpi celesti, in modo particolare la luna, esercitano un influsso sulla natura (si pensi semplicemente come ne tengano conto i contadini per la semina o per il travaso di vino). Possono influire insieme con altri fattori metereologici anche sull’umore delle persone e su eventi come il parto. Ma “non possono esercitare un influsso diretto sull’intelletto e la volontà” (S. TOMMASO, Somma Teologica, I-II, 9, 5).
      “L’uomo infatti ha la facoltà di giudicare e di riflettere su tutto quanto può operare, sia nell’uso delle cose esteriori, come nel secondare e respingere le passioni interne; e ciò sarebbe inutile se il nostro volere fosse causato dagli astri e non fosse in nostra facoltà. Non è quindi possibile che gli astri siano causa della nostra elezione volontaria” (S. TOMMASO, Summa contra gentiles, III, 85). Tutt’al più: “inclinant astra, sed non necessitant”.

      Osserva giustamente il Peschke: “L’astrologia scientifica con le sue grossolane classificazioni secondo le costellazioni non è mai in grado di dare un oroscopo veramente individuale per ogni singola persona. Le posizioni delle stelle, per tutti coloro che sono nati approssimativamente nello steso tempo, sono le stesse, il che dovrebbe condurre allo stesso oroscopo e di conseguenza allo stesso destino per tutti. Decine di persone hanno lo steso oroscopo di Napoleone, Goethe o Gandhi. Ma chi di loro ha avuto gli stessi talenti o lo stesso destino? Questo non è vero neppure per i gemelli” (K.H. PESCHKE, Etica cristiana, p. 145).
     
      3. Una sua forma popolare è l’oroscopo. Per molti è una moda, un gioco. Ma per altri è realtà. Per costoro è triste osservare come facciano dipendere le loro decisioni dalla lettura del segno zodiacale.
      È praticato soprattutto da gente secolarizzata, che non crede in Dio o non praticare la religione. Vale in modo particolare per essi quanto dice S. Paolo: “Mentre si dichiaravano sapienti, sono diventati stolti” (Rm 1,22).
      Il Catechismo della Chiesa Cattolica condanna senza tentennamenti l’astrologia e afferma che si oppone al riconoscimento dell’assoluto dominio di Dio sulla nostra vita.

      Ecco il testo: “Tutte le forme di divinazione sono da respingere: ricorso a Satana o ai demoni, evocazione dei morti o altre pratiche che a torto si ritiene che «svelino» l’avvenire. La consultazione degli oroscopi, l’astrologia, la chiromanzia, l’interpretazione dei presagi e delle sorti, i fenomeni di veggenza, il ricorso ai medium occultano una volontà di dominio sul tempo, sulla storia ed infine sugli uomini ed insieme un desiderio di rendersi propizie le potenze nascoste. Sono in contraddizione con l’onore e il rispetto, congiunto a timore amante, che dobbiamo a Dio solo” (CCC 2116).

      “Dio può rivelare l’avvenire ai suoi profeti o ad altri santi.
      Tuttavia il giusto atteggiamento cristiano consiste nell’abbandonarsi con fiducia nelle mani della Provvidenza per ciò che concerne il futuro e a rifuggire da ogni curiosità malsana a questo riguardo” (CCC 2115).
     
      4. Il fatto che talvolta i giudizi siano corrispondenti al vero non significa che la metodica usata sia buona. San Paolo avverte che il demonio si traveste da angelo di luce (2 Cor 11,14).
      Ricorrere ad essa sapendo che Dio e la Chiesa la condannano significa rimettere almeno implicitamente la propria vita nelle mani di altre forze, che non sono quelle divine.
     
      5. Quando tu parli di “fede parallela”, senza volerlo indichi veramente che cosa sia l’astrologia.
      Il fatto che una donna “molto devota” dica che non c’è nulla di male nell’astrologia, sebbene la Chiesa insegni diversamente, non fa che far sorgere dei dubbi sull’autenticità di quella devozione.
      La Chiesa non ha alcun interesse personale quando mette in guardia da queste pratiche. A nome di Dio vuole tutelare i fedeli perché non si lascino irretire dalla superstizione e da chi occultamente la manovra.
     
      6. Il consiglio che ti do è questo: leggi quotidianamente anche solo un versetto della Sacra Scrittura e vi troverai una luce che sorpassa infinitamente tutti i lumi dell’astrologia.
      Senza dire che la Parola di Dio, al solo leggerla, purifica e santifica la nostra anima.
      Mentre l’astrologia ti fa perdere tempo e ti porta, senza che tu lo voglia, in tutt’altra direzione.
      Poiché sono un sacerdote, mi permetto anche di darti un altro consiglio: nella prossima confessione, dì pure liberamente al sacerdote che ti sei dedicato a queste pratiche, pur sapendo almeno vagamente che la Chiesa le disapprova.
      È importante presentarci davanti al Signore con la coscienza pura.
     
      Ti ringrazio vivamente di avermi posto questo domanda perché nutro la speranza che la risposta possa far del bene a molti.
      Ti assicuro la mia preghiera, ti saluto e ti benedico.


      Padre Angelo

da: Amici Domenicani